REGGIO EMILIA – Il settore della ristorazione collettiva lancia l’allarme sulla sostenibilità dei bandi e delle gare d’appalto. Un pilastro del sistema Paese paga dazio all’aumento dei costi, causati dall’inflazione, da qui la richiesta alla politica di rivedere il quadro normativo, lanciata stamattina dal Cirfood District
‘Noi diamo qualità, sicurezza alimentare, innovazione, attenzione alle persone, agli impatti sull’ambiente, sulla società. Sono tanti i nostri impegni, ma sono impegni che costano e non possono ricadere esclusivamente sulle imprese. Per questo chiediamo che le stazioni appaltanti si facciano parte attiva nella costruzione di un modello capace di guardare al domani e che sia economicamente sostenibile per entrambi’.
Nelle parole della Presidente di Cirfood, Chiara Nasi, che per il quarto anno ha ospitato a Reggio il summit della ristorazione collettiva, c’è la consapevolezza di un settore che sa di essere fondamentale per il Sistema Paese, ma anche di essere in grande difficoltà a causa dell’inflazione e di appalti al massimo ribasso che strozzano le imprese e non premiano la qualità.
Da qui l’appello lanciato alla politica e raccolto in modo bipartisan dai parlamentari della commissione Agricoltura presenti al Cirfood District
Maria Chiara Gadda, Vicepresidente Commissione Agricoltura Camera dei Deputati spiega “Parliamo di una filiera che deve essere accompagnata con dei riferimenti chiari, oggi le competenze sono divise tra vari Ministeri, serve una cabina di regia nazionale”
Per Andrea Rossi, Commissione Agricoltura Camera dei Deputati “La dimensione cooperativa e il sociale rappresentano un bene comune che dobbiamo sempre di più difendere, sostenere, accompagnare in momenti anche difficili come quelli che stiamo attraversando”. Aggiunge Raffaele Nevi, Commissione Agricoltura Camera dei Deputati ” Dobbiamo uscire dal problema degli appalti al massimo ribasso che non fanno altro che abbassare la qualità e creare contenzioso”
Parole che una filiera strategica per l’intero Paese con 800 milioni di pasti serviti all’anno, 100.000 lavoratori e un fatturato da 5 miliardi di euro, auspica possano tradursi in tempi brevissimi in nuove regole per riconoscere in modo concreto l’importanza del settore
Per l’assessora comunale all’Istruzione, Marwa Mahmoud “In un momento in cui c’è una grandissima povertà educativa e alimentare attraverso il pasto scuola noi riusciamo ad abbattere tutte le disuguaglianze socioeconomiche”.
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