REGGIO EMILIA – Assemblee su temi che riguardano la scuola, preparazione dei materiali per il corteo di venerdì, formazione sui totalitarismi e sull’antifascismo. Ma anche pulizie dei locali, studio e ripasso. Prosegue l’occupazione degli studenti al liceo artistico Chierici di Reggio e nel secondo giorno prosegue anche il dialogo con la dirigente scolastica Elena Ferrari. Ma per ora gli studenti restano fermi sulle loro posizioni.
La dirigente ha chiesto loro di trasformare l’occupazione in una sorta di autogestione, per dare la possibilità agli studenti che vogliono frequentare le lezioni di rientrare in aula. ‘E’ un contentino lontano da quello che vogliamo – spiega Cesare Spina, del collettivo studentesco – abbiamo degli obiettivi e accettiamo solo la loro realizzazione‘. ‘Vorremo un’autogestione collaborativa anche per dare senso e sostanza a ciò che i ragazzi stanno chiedendo – risponde invece Ferrari -, vorrei poter parlare con una delegazione per trovare dei punti di convergenza. L’obiettivo è che da questa esperienza esca qualcosa di positivo’.
Ma gli studenti, circa 200, restano per ora chiusi nella scuola. Intanto nella palazzina Levi, una succursale del Chierici adiacente all’edificio principale, le lezioni nei laboratori e nella palestra si stanno svolgendo regolarmente, a rotazione. Personale scolastico e insegnanti sono tutti in servizio, in attesa che la situazione si sblocchi.
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