CARPINETI (Reggio Emilia) – Le operazioni di bonifica post-incendio proseguiranno ancora per almeno un paio di giorni. Il rischio di crollo della copertura non consente ai vigili del fuoco di entrare in sicurezza nel capannone per spegnere completamente, rimuovendolo, il fieno che brucia da ieri sera, in seguito alle fiamme scaturite poco dopo le 21 nell’azienda agricola Casoni, in località Colombaia di Casteldaldo, nel territorio di Carpineti.
Al loro arrivo i pompieri, partiti da Reggio e da Castelnovo Monti, si sono trovati di fronte allo stabile interamente avvolto dal fuoco. Sono andate in fumo le 650 rotoballe che vi erano stoccate all’interno. Una volta messa sotto controllo la situazione, per velocizzare la combustione è stata abbattuta una parete con una scavatrice.
A causa delle alte temperature generate dal rogo, il tetto del fienile, come dicevamo, è pressoché collassato. Sul posto sono intervenuti anche gli operatori del 118 e i Carabinieri.

Fortunatamente non si registrano né feriti né intossicati, e sono rimasti illesi anche i 70 capi di bestiame ospitati nella stalla a breve distanza dal fienile.
I danni sono comunque ingenti. Secondo una prima analisi, potrebbe essere stato il surriscaldamento del macchinario per la trinciatura del foraggio a dare origine al rogo. Il veicolo è andato distrutto assieme a un trattore e a diverse attrezzature. Notevoli, dunque, le perdite subite dall’attività, specializzata nella produzione di latte per il Parmigiano Reggiano. Un sopralluogo è stato svolto anche dal sindaco di Carpineti, Giuseppe Ruggi, che abita a mezzo chilometro di distanza. Le operazioni dei pompieri proseguiranno nelle prossime ore per tenere monitorata la situazione ed evitare che i focolai residui si ravvivino.








