REGGIO EMILIA – Si è spenta a soli 21 anni Sofia Reverberi, un’anima candida volata in cielo davvero troppo presto.
Oggi sarebbe stato il suo 22° compleanno, ma purtroppo un arresto cardiaco l’ha strappata all’affetto dei suoi cari nei giorni scorsi. Una breve vita, purtroppo con svariate avversità di natura fisica, nella quale Sofia è comunque riuscita a lasciare il segno nel cuore delle persone che ha incontrato sul suo cammino. Prima una malformazione cardiaca l’aveva costretta a sottoporsi a una complessa operazione chirurgica, dalla quale si era completamente ripresa; poi, una forma di autismo le ha impedito per sempre di esprimersi a parole. Mostrando una grande forza d’animo, ha imparato a “parlare” attraverso i dispositivi informatici e la tecnica della “comunicazione facilitata”.
Proprio quel suo modo di interagire con il mondo l’ha portata a sviluppare un grande amore per la scrittura, che le ha consentito di vincere molti concorsi letterari, anche fuori regione. Il suo grande cuore, l’altruismo e la sua innata positività sono stati messi al servizio della struttura L’Ovile, dove Sofia ha iniziato un percorso di sostegno per i ragazzi con disabilità al fine di insegnare loro attività legate ai lavori quotidiani.
Sofia lascia i genitori Luca e Patrizia e il fratello Andrea. I suoi funerali si svolgeranno domani alle 15 nella chiesa di Sant’Anselmo, al Buco del Signore. In uno scritto di quasi 7 anni fa, quando cioè aveva 15 anni e che assomiglia molto a una sorta di testamento, aveva scritto: “Vorrei che rimanessi impressa nei cuori di tanta gente. Sono stata silenziosa, ma molto incisiva, vorrei che mi si ricordasse così. Vorrei morire in pace, sapendo che tutti mi hanno voluto bene e che io ho potuto ricambiare il loro affetto”. L’hai fatto, cara Sofia.










