REGGIO EMILIA – Il 26 febbraio scorso un consulente tecnico incaricato dalla Procura di Reggio ha effettuato un sopralluogo nell’area di Ospizio oggetto del piano di riqualificazione urbana promosso da Conad. Benedetta Bortoluzzi, dottoressa forestale di Venezia, si è presentata a Ospizio accompagnata da carabinieri del Nucleo Forestale di Reggio. L’incarico conferitole dal sostituto procuratore Isabella Chiesi era quello di accertare se l’area abbia le caratteristiche per essere considerata un bosco. A sollecitare l’iniziativa era stato un esposto presentato in Procura nel 2025, secondo il quale la realizzazione del piano di riqualificazione costituirebbe un reato ambientale.
La conclusione a cui è giunta la consulente tecnica, nella sua relazione consegnata alla Procura e datata 4 giugno 2026, è che l’area di Ospizio “si configura come un sito antropizzato degradato, all’interno del quale non sono state rilevate entità botaniche di pregio”. Una valutazione che il perito argomenta con l’analisi dello stato di fatto: “Dal sopralluogo – scrive la dottoressa Bortoluzzi – è emersa una situazione notevolmente degradata. Il terreno non è un suolo naturale, ma un ammasso eterogeneo caratterizzato da una massiccia presenza di detriti e inerti“. Le piante, si legge, “manifestano evidenti segni di deperimento e condizioni fitosanitarie pesantemente compromesse“, mentre la vegetazione spontanea è costituita soprattutto da arbusti, ortica, graminacee e edera che aggredisce e compromette le piante.
In conclusione, secondo la consulente della Procura, l’area non può essere considerata un bosco. Neppure dal punto di vista normativo, perchè non ci sono alberi di pregio, nè vincoli forestali o paesaggistici e perchè la destinazione urbanistica la colloca tra le “aree escluse dalla definizione di bosco”.
Naturalmente le perizie vanno maneggiate con cautela, perchè esperti diversi possono arrivare a conclusioni diverse. Voci autorevoli, come Luca Mercalli e un gruppo di docenti e ricercatori delle Università di Parma e Bologna, hanno sostenuto ad esempio che la vegetazione della ex casa di riposo costituisce un patrimonio da tutelare.
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