REGGIO EMILIA – È morto nella notte tra il 26 e il 27 settembre, a 65 anni, il diacono permanente Lorenzo Ponti, ricoverato da alcuni giorni alla casa di cura Villa Verde. Originario di Roncina, a metà degli anni ’90 si era trasferito con la famiglia a Gavassa, dove si era riavvicinato alla vita cristiana. Il 10 gennaio 2015 era stato ordinato diacono nella Cattedrale di Reggio dal vescovo Massimo Camisasca.
Ponti ha svolto il suo ministero nell’unità pastorale San Paolo VI, diventando un punto di riferimento per la comunità di Gavassa e impegnandosi in particolare nell’accompagnamento dei giovani, nel campeggio parrocchiale e nel Centro d’ascolto. Ha collaborato anche con la Caritas diocesana e con l’associazione Nuovamente. Dal 2016 al 2024 è stato referente diocesano del Servizio per la Promozione del Sostegno economico alla Chiesa.
Per quarant’anni è stato impegnato nel teatro. Appassionato di dialetto e storia locale, ha curato rubriche sul settimanale diocesano La Libertà ed è stato autore di libri. Lascia la moglie Anna Cantarelli, i figli Giorgia, Daniele, Giuseppe e Federica, la madre Enza, le sorelle Patrizia e Cinzia e il fratello Vincenzo.
Sarà possibile fare visita a Lorenzo Ponti lunedì 28 settembre, dalle 10.30 alle 18.30, alla casa funeraria Reverberi di Reggio. Martedì 29 settembre alle 8.30 la salma partirà dalla casa funeraria per la chiesa parrocchiale di San Floriano di Gavassa, dove alle 9 sarà celebrato il rito funebre. Il Rosario in suffragio sarà recitato nella stessa chiesa domenica 27 settembre alle 20.30 e lunedì 28 settembre alle 21. Al termine delle esequie, Lorenzo Ponti sarà accompagnato al cimitero di Massenzatico, dove riposerà.









