REGGIO EMILIA – Nelle scorse edizioni del telegiornale vi abbiamo illustrato nel dettaglio l’offerta per i centri estivi in città, sia per quanto riguarda la fascia 0-6 anni che per quella 6-14.
Quest’anno, recependo le direttive della Regione, il Comune ha introdotto una novità, come si evince dalle parole dell’assessora alle Politiche educative, Marwa Mahmoud. “Una co-progettazione, un lungo percorso condiviso con la collega Rabitti, con la neuropsichiatria infantile e con i Comuni della nostra provincia, ma soprattutto con le famiglie e i gestori dei campi estivi, per cercare di andare incontro al supporto degli educatori ed educatrici per i bambini con disabilità. Investiremo oltre 700mila euro per sostenere almeno 260 famiglie della nostra città”.
La co-progettazione è stata realizzata insieme a 32 soggetti gestori per 43 centri estivi complessivi al fine di consolidare e ampliare una rete di servizi capace di affrontare sfide educative e i crescenti bisogni delle famiglie. Al centro del percorso, in particolare, l’inserimento dei soggetti più fragili e maggiormente esposti al rischio di esclusione. “Il servizio di Officina Educativa anche quest’anno ha riservato una vasta gamma di opportunità così che i ragazzi possano socializzare”, ha chiosato Mahmoud.
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