REGGIO EMILIA – Il tenente colonnello Maria Concetta Di Domenica, originaria della provincia di Chieti, era arrivata a Reggio nell’agosto del 2019 e l’anno successivo ha assunto il comando di uno dei nuclei più importanti della Guardia di Finanza, quello di polizia economico-finanziaria. Tutela delle entrate, spesa pubblica ma anche lotta alle infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia sana sono state per lei il pane quotidiano. “Ho notato che in questi sette anni è cresciuta la consapevolezza, sia nelle istituzioni, sia nel cittadino, di una realtà che ormai è innegabile ma non dev’essere un marchio di infamia ma la conseguenza, quella di essere di grane appeal per le consorterie criminali, della ricchezza che gli imprenditori hanno accumulato negli anni grazie al lavoro e all’impegno, al sacrificio e all’ingegno”.
Tra le operazioni più importanti che ha diretto c’è Billions, che ha permesso di sgominare un’associazione a delinquere specializzata in emissione di fatture per operazioni inesistenti. “”Fu una delle rime operazioni dopo che avevo preso il comando del nucleo, un’operazione che intereseca attività della criminalità organizzata con reati di natura tributaria, che abbiamo visto essere un’imponente fonte di ricchezza per le consorterie criminali”.
Dopo Billions, Ten e Ten Bis, Ottovolante e Titano, operazioni che hanno fatto guadagnare alla nostra provincia l’appellativo di ‘capitale delle fatture false‘. “A Reggio Emilia abbiamo constatato una forte attività di emissione di fatture false, che però venivano utilizzate in tutta Italia”.
Se potesse cambiare qualcosa vorrebbe procedure più snelle e veloci, per fronteggiare una criminalità sempre più scaltra e rapida. Da settembre il tenente colonnello Di Domenica, tra le prime donne ad entrare nella Guardia di Finanza, sarà alla guida del nucleo operativo metropolitano di Bologna. Dell’esperienza a Reggio porterà con sé l’esempio di un grande lavoro di squadra svolto con le istituzioni, la Procura, la Prefettura e le altre forze dell’ordine. E dei reggiani?
“La tenacia a mantenere la propria identità e a battersi per questa, è una comunità laboriosa e al servizio delle istituzioni, con uno scambio sempre proficuo”.







