REGGIO EMILIA – I giudici della Corte d’Appello di Firenze hanno confermato la condanna a 6 anni per Manolo Portanova e per lo zio Alessio Langella, accusati insieme ad altre due persone di stupro di gruppo. La partita però non è ancora finita, né per l’uomo né per il calciatore, dal momento che il Collegio di garanzia del Coni già nel gennaio del 2024 aveva rinviato ogni decisione sul prosieguo della carriera sportiva del calciatore della Reggiana al termine del processo. E la difesa ha già annunciato il ricorso in Cassazione, una volta lette le motivazioni della sentenza fiorentina, confermando il convincimento sempre ribadito dallo stesso Portanova di essere innocente.
“Non mi stupisco più di niente. Faccio quello che devo fare con convinzione, lealtà e in questo caso particolare una profonda convinzione che quello che abbiamo sostenuto dall’inizio fosse conforme alla realtà. Finché avremo strumenti per impugnare lo faremo”, dice l’avvocato Gabriele Bordoni, difensore di Portanova.
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La studentessa romana 26enne che accusa il calciatore, e gli altri tre, della presunta violenza sessuale che si sarebbe consumata nella notte tra il 30 e il 31 maggio 2021 in piccolo appartamento nel centro di Siena, attraverso il legale Jacopo Meini si è detta ancora tesa, ma sollevata per la notizia della conferma della condanna, mentre l’avvocata Claudia Bini dell’associazione Donna chiama donna, parte civile nel processo ha parlato di sentenza che conferma la solidità dell’impianto accusatorio: “Ho chiamato la mia cliente che era felicissima”.
“Credo che la sentenza di condanna di primo grado sia molto solida e mi avrebbe stupito un esito diverso”, commenta l’avvocato Claudia Bini, legale dell’associazione “Donna chiama donna”.
C’è poi l’aspetto sportivo. Incassata la solidarietà del club granata, del presidente Salerno e dei compagni, Portanova oggi torna a disposizione di mister Bisoli e domenica dovrebbe essere in campo nella sfida salvezza con il Padova, con la fascia di capitano al braccio. Una scelta, quella della Reggiana di tesserarlo nel 2023 che ha suscitato un forte dibattito in città e di cui il vicesindaco De Franco ha parlato nel corso della trasmissione di Telereggio, Il Graffio: “Visto che Portanova è seguito da migliaia di giovani tifosi, spero che questa vicenda sia di monito per una nuova cultura del rispetto delle donne“.
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