REGGIO EMILIA – E’ stata ribattezzata la banda del monopattino: perché scippavano e rapinavano le vittime per strada con l’utilizzo di un monopattino elettrico con cui garantirsi più agevolmente la fuga. Tre i componenti arrestati dalla Squadra Mobile della Questura di Reggio.
Si tratta di tre giovani di nazionalità egiziana: nei loro confronti é scattata la misura della custodia cautelare in carcere. Hanno tra i 19 e i 21 anni, due di loro sono già noti alle forze dell’ordine, tutti e tre sono senza fissa dimora.
Sono otto gli episodi in cui, seconde le accuse, sarebbero entrati in azione, in città: la prima rapina risale allo scorso 8 aprile in via Vecchi, vittima una donna a cui i tre indagati hanno sottratto con la forza una catenina d’oro al collo.
Pochi giorni dopo, il 29 aprile un altro colpo tra via Dante e via Roma, stesso bottino, stesse modalità.
Banda al lavoro anche il 1° maggio in via Veneri: in questo caso per contrastare la reazione dell’uomo preso di mira gli avevano spruzzato addosso dello spray urticante. Poi altri raid il 3 maggio in viale Timavo, il 7 maggio nei pressi del campo di Marte e il 20 maggio in via Cellini.
L’ultima azione risale al 27 maggio in piazzale Europa quando i tre avevano fatto cadere dalla bici l’uomo che avevano assalito.
Le indagini degli investigatori della Questura hanno consentito di risalire ai tre giovani grazie all’analisi delle telecamere di videosorveglianza e alle testimonianze delle vittime. Alcuni elementi utili sono emersi anche dai social network di uno dei tre arrestati.
I tre erano ben organizzati e avevano compiti precisi: c’era chi guidava il monopattino, chi prendeva i beni delle vittime (collane d’oro) e chi faceva da ‘palo’ e supporto.
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