GUASTALLA (Reggio Emilia) – Nel cuore della mostra “CinquantaNovecento” ci sono i volti immortali di Novecento il film monumentale che Bernardo Bertolucci ha girato nel 1976 e che oggi rivive nelle Polaroid di Maurizio Galimberti: da Burt Lancaster a Romolo Valli da Laura Betti a Donald Sutherland da Robert De Niro a Dominique Sanda fino a Gérard Depardieu e Stefania Sandrelli.
Le immagini tipiche della tecnica del fotografo con una composizione a mosaico ottenuta attraverso l’accostamento di fotografie istantanee realizzate in sequenza, riaccendono la memoria delle lotte dei contadini e della durezza della vita sotto il fascismo restituendo all’Emilia la sua storia più profonda.
Nella suggestiva cornice di Palazzo Ducale di Guastalla la mostra aperta fino al 4 ottobre si completa con un docufilm in cui Galimberti racconta il suo legame con Bertolucci e con questo territorio.
All’inaugurazione Pierluigi Bersani ha intrecciato le immagini con una riflessione politica sulla memoria civile dell’Emilia creando un dialogo vivo tra cinema storia e presente.








