REGGIO EMILIA – E’ finita così la Festa Nazionale dell’Unità, con la segretaria nazionale del Pd Elly Schlein acclamata dai suoi sostenitori. Erano in più di 4mila dentro all’arena dell’Iren Green Park del Campovolo. Applausi e bandiere alzate durante il discorso. Poi alla fine, la leader è scesa dal palco e si è prestata a selfie, abbracci e strette di mano.
A un anno dalle elezioni politiche, dal palco di Reggio Emilia Schlein ha dettato i temi della campagna elettorale: “Era un appello forte agli alleati ad accelerare sul programma comune, perché sento che la nostra gente chiede questo: mettere a fuoco una visione. Non basta mettere in fila le proposte che pure abbiamo già condiviso (salario minimo, congedo paritario, più miliardi per assumere infermieri e medici per abbattere le liste d’attesa): serve anche la cornice di valori che condividiamo e che non dobbiamo cercare lontano, perché non c’è miglior programma per l’alleanza progressista che attuare fino in fondo la nostra Costituzione, articolo per articolo e stasera ne ho citati tanti”.
Un comizio di quasi due ore, alla fine dedicato a Emma Bonino. E poi l’affondo verso il Governo di Giorgia Meloni: “Questo vento di destra in Europa è arrivato prima e prima lo manderemo a casa. Perché dopo quattro anni hanno dimostrato di non risolvere i problemi degli italiani. Avevano scommesso che non sarei durata più di sei mesi e invece faccio il quarto discorso di chiusura”, ha detto la segretaria sottolineando di essere arrivata alla fine del suo mandato. “E’ la prima volta che succede – ha detto insistendo sul tema dell’unità – Noi lavoreremo insieme, decideremo con gli alleati su accordo o primarie, ma non abbiamo paura di niente, tanto meno del voto, siamo democratici. L’importante adesso è concentrarci sul programma, perché è quello che si aspettano le persone da noi. E questo ho fatto questa sera, dando i temi fondamentali su cui costruire l’alternativa”.
Reggio Emilia festa dell'unità nazionale Elly Schlein








