REGGIO EMILIA – Una donna reggiana di 32 anni ha denunciato alla polizia di essere stata violentata in una tenda nell’area degradata delle ex Reggiane. Per le botte e le violenze subite è stata medicata e dimessa dal pronto soccorso del Santa Maria Nuova con una prognosi di 21 giorni. E’ accaduto tutto nella notte tra sabato e domenica. La donna ha raccontato di aver conosciuto l’uomo che ora accusa nel pomeriggio, in via Sani, tramite un amico comune. I tre hanno poi raggiunto le ex Reggiane, dove l’amico ha salutato la compagnia dopo alcune ore. A quel punto è scattata l’aggressione. L’uomo, un tunisino di 48 anni, Mohamed Khalifa, è stato fermato sabato. Gli agenti lo hanno trovato nella stessa tenda descritta dalla donna che lo accusa.
Interrogato davanti al gip Andrea Rat, l’uomo ha raccontato di aver avuto un rapporto consenziente. Ha confermato di aver dato uno schiaffo alla donna, che si era arrabbiata, a suo dire, dopo aver scoperto che era impegnato con un’altra e padre di una figlia.
In aula il pubblico ministero Marco Marano ha chiesto la custodia cautelare in carcere. Il giudice non ha convalidato il fermo, ma ha disposto comunque la misura detentiva. Khalifa è un volto noto per le forze dell’ordine: senza fissa dimora, formalmente disoccupato, è in attesa di essere processato per rapina in seguito a un arresto del 19 giugno scorso. La indagini della Procura proseguono nel tentativo di accertare cosa sia davvero successo in quella tenda.
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