REGGIO EMILIA – Il piano di Conad per Ospizio anticipato nel 2015 dal Carlino si definisce e cambia nel corso degli anni nel dialogo con l’amministrazione comunale. In un primo tempo il Comune chiede e ottiene che Conad realizzi e ceda a titolo gratuito il Polo territoriale dei servizi sociali e la biblioteca. In seguito l’amministrazione chiese a Conad di realizzare anche la casa della Comunità da affittare all’Ausl.
“La casa della Comunità di Ospizio ha le potenzialità per essere qualcosa di veramente innovativo, perché insieme alla funzione sanitaria ci saranno quella sociale e quella culturale: la biblioteca tornerà dove era una volta”. Così Daniele Marchi, all’epoca assessore al Welfare, a Tg Reggio il 2 aprile 2024.
Paolo Pezzana, operatore sociale specializzato nei percorsi partecipativi di sviluppo comunitario, è entusiasta del progetto: “E’ davvero qualcosa di speciale. Un modello per l’Italia. Hanno deciso i cittadini“. Sempre dal Tg del 2 aprile 2024.
E’ proprio in quella primavera del 2024 che vengono alla luce per la prima volta forme di protesta contro il progetto, che sta ormai per approdare in Consiglio comunale. Qualche cartello appeso alle reti metalliche che circondano l’area, striscioni, ma anche iniziative pubbliche.
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