CAMPEGINE (Reggio Emilia) – Una vicenda giudiziaria iniziata nel 2010 su un campo da calcio e che si è conclusa l’altro pomeriggio con gli arresti domiciliari per un 38enne residente a Campegine.
I fatti, come detto, risalgono al novembre di 16 anni fa, durante un incontro di calcio a 5 tra due compagini della provincia avvenuto al palazzetto dello sport di Campegine. Al termine della partita, l’uomo si era scagliato contro un giocatore avversario; nel tentativo di separare i due, un compagno di squadra della vittima era intervenuto venendo però colpito violentemente al volto con diversi pugni, tanto da essere stato costretto a ricorrere alle cure mediche venendo dimesso dall’ospedale di Montecchio Emilia con una prognosi di 10 giorni.
A seguito della denuncia sporta dalla vittima, il 38enne era stato condannato dal giudice di pace nel 2018 alla multa di 400 euro. Tuttavia, la sanzione pecuniaria non è mai stata corrisposta all’erario. Accertato lo stato di insolvibilità del condannato, l’ufficio di sorveglianza di Reggio Emilia ha disposto la conversione della multa in arresti domiciliari. Nel pomeriggio di martedì, i carabinieri hanno notificato l’ordinanza all’uomo, che ora dovrà scontare due giorni di permanenza obbligatoria presso la propria abitazione.







