REGGIO EMILIA – “Le prime perimetrazioni documentano 111 ettari interessati dall’incendio. Complessivamente, parliamo di una superficie di 152 ettari, equivalente a 213 campi da calcio andati in fumo”.
L’incendio di Vedriano è stato uno degli interventi più impegnativi degli ultimi anni per i vigili del fuoco reggiani. Dal 6 agosto si sono alternate 44 squadre della provincia, oltre ai rinforzi arrivati da Modena, Parma, Bologna, Piacenza e Ferrara, l’elicottero Drago, i Canadair e le squadre boschive. “E’ importante notare che un medio-grande evento come Vedriano viene conteggiato come un solo intervento, anche se gestito da decine di squadre”, puntualizza Paolo Ghinelli, referente Fns Cisl Emilia Centrale.
Dal 1° gennaio al 9 agosto i pompieri reggiani hanno effettuato 4.539 interventi. Più di 20 uscite al giorno, una ogni 70 minuti. I dati conteggiati prima di Vedriano mostrano una pressione distribuita su tutta la provincia: 2.633 interventi dalla sede centrale, 685 da Guastalla, 652 da Sant’Ilario d’Enza e 326 da Castelnovo Monti. Luzzara, distaccamento di volontari, ne ha effettuati 154. Da quest’anno, per l’estate, a Villa Minozzo opera anche un distaccamento rurale di pompieri professionisti, attivo dalle 8 alle 20.
“L’attività è cresciuta del 20% rispetto ai circa 3.800 interventi dello stesso periodo dello scorso anno”. Veterano del corpo dei vigili del fuoco, con 41 anni di servizio e membro del nucleo investigativo, Ghinelli ricorda che il fuoco non è solo un problema della montagna. “11 episodi, il 20%, hanno riguardato l’Appennino; 8, il 14,5%, collina e preappennino; 36, il 65,5%, pianura e restante territorio provinciale”.
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