REGGIO EMILIA – Il problema è ormai noto da tempo: di medici di base non se ne trovano. Nella nostra provincia potenzialmente ci sarebbe posto per 207 nuovi incarichi di titolari a tempo indeterminato. Al relativo bando di reclutamento hanno però risposto soltanto in 17. Si spiega con questo vuoto l’alto numero di pazienti presi in carico dallo stesso dottore di famiglia.
Superare il quantitativo massimo fissato a 1.500 è ormai diventata la norma. Nel reggiano infatti la media è di 1.510. Così emerge dal report elaborato dal sindacato dei pensionati della Cisl Emilia Centrale. Correggio risulta il distretto dove i medici di medicina generale sono più oberati di assistiti: in media ne hanno 1.631 a testa. Seguono Reggio città con 1.615 e Guastalla con 1.547. Sotto il tetto dei 1.500 si collocano gli altri distretti.
Il dato più preoccupante riguarda però la sfilza di pensionamenti in vista. Se ne contano oltre una trentina all’orizzonte visto che oltre l’11% dei 304 medici di base operativi sul nostro territorio supera i 66 anni di età. Quasi un terzo del totale ha almeno 56 anni. “Chi prenderà il loro posto?”, chiede il sindacato sottolineando la necessità di una programmazione che sia in grado di garantire assistenza, in particolare alle persone fragili.
Sul fronte delle nuove leve una buona notizia arriva dalle iscrizioni al corso triennale di specializzazione. A livello nazionale sono stati quasi seimila i candidati che hanno presentato domanda per 2.651 posti. Rispetto al passato si tratta di un’inversione di tendenza. Pare dunque che la scelta della medicina generale come professione abbia recuperato attrattività.
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