REGGIO EMILIA – Colpo grosso nella notte alla Manifattura San Maurizio di via Calvino a Reggio. Una banda di malviventi, formata da almeno cinque persone secondo le prime informazioni che trapelano dalla Questura che sta conducendo le indagini, ha forzato un pesante cancello carrabile e si è introdotta all’interno del magazzino. Ingente il bottino anche se l’inventario dei capi d’abbigliamento è ancora in corso e solo al termine sarà possibile determinare l’esatto valore della merce rubata dalla società del Gruppo Max Mara. Emerge che siano stati rubati più di 200 cappotti, il capo iconico per il quale Max Mara è maggiormente conosciuta nel mondo, già pronti per la spedizione, anche se sono ancora in corso verifiche approfondite.
Una banda organizzata che ha pianificato il furto con grande cura, almeno a giudicare dalle precauzioni prese e dalla rapidità dell’azione. I malviventi infatti per assicurarsi di poter agire indisturbati e rallentare l’intervento delle forze dell’ordine hanno posizionato tre auto, precedentemente rubate, in via Giacomo Wilder Zanti, all’altezza del Nido Maramotti. E’ la strada che dallo stabilimento di Manifattura San Maurizio, passando per via Comparoni, consente di immettersi sulla Statale 722, variante alla via Emilia. Secondo la prima ricostruzione della Polizia, l’azione sarebbe scattata poco dopo le 2 e si sarebbe conclusa in pochissimo tempo. A dare l’allarme alle forze dell’ordine sono stati gli addetti dell’istituto di vigilanza incaricato della sorveglianza, quando si sono resi conto che il cancello carrabile era stato forzato, probabilmente utilizzando un furgone come ariete. Erano le 2.07, ma quando poco dopo gli agenti sono arrivati sul posto, dei malviventi non c’era più traccia. Adesso le indagini sono in corso, anche per ricostruire il modo in cui i ladri si sono introdotti nello stabilimento dopo aver divelto il cancello, mentre per ricostruire l’esatta composizione della banda e la direzione della fuga, la polizia sta controllando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

Le auto in mezzo alla strada per impedire il passaggio, qui siamo nei pressi del nido Maramotti
Un furto che riporta al centro della cronaca la Manifattura San Maurizio dopo lo sciopero del maggio 2025 che fu tra le motivazioni addotte da Max Mara per rinunciare alla realizzazione del Polo della Moda alle ex Fiere. Tornando alla dinamica del colpo, la tecnica e le modalità utilizzate ricordano da vicino altri due furti del recente passato. Quello tentato e sventato dalle guardie giurate alla maglieria Zanni di Marmirolo nel marzo del 2024 e quello riuscito nell’ottobre del 2022 alla Restyling Tessile di Rolo. Anche in quei casi i malviventi bloccarono con auto e mezzi rubati, le strade di accesso agli stabilimenti messi nel mirino.
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