BOLOGNA – ‘Giovanni Falcone e Mario Amato avevano ragione: il male è anche dentro a parti importanti dello Stato e delle Istituzioni. Ed è il male che ferisce più profondamente. Dalle sentenze pronunciate nei confronti di Paolo Bellini e di Gilberto Cavallini si colgono molto chiaramente le linee di continuità che hanno contrassegnato la violenza politica in Italia anche all’inizio degli anni Novanta, con la riproposizione di logiche stragiste“.
E’ un passaggio dell’intervento di Paolo Lambertini presidente dei familiari delle vittime della Strage di Bologna, dal palco di piazza Medaglie d’oro. Il nome del reggiano Paolo Bellini, condannato in via definitiva all’ergastolo per l’attentato, é risuonato più volte nel corso della cerimonia. Una manifestazione a cui ha partecipato anche il sindaco di Reggio Marco Massari. “Sono venuto in passato anche da semplice cittadino a questa manifestazione, é un momento di difesa della costituzione ed é un momento costitutivo della nostra storia”, sottolinea Massari.
A rappresentare il territorio reggiano anche il comune di Casalgrande con l’Assessore alla Legalità Marco Cassinadri. Tra le vittime vi furono anche Vittorio Vaccaro ed Eleonora Geraci, legati al comprensorio ceramico: lui, infatti, lavorava alla ceramica Sassol-art di Casalgrande.
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