REGGIO EMILIA – Si è svolta in tribunale la prima udienza di esame dello stato passivo della società in liquidazione giudiziale. Al momento i creditori sono oltre 120. Per valutare le loro domande il tribunale ha aggiunto altre due udienze.
“L’udienza è stata frazionata in tre: quella di oggi è stata la prima le prossime sono il 14 maggio e il 9 giugno. In origine era stata prevista un’unica udienza. La decisione del tribunale si deve alla complessità della procedura e al numero dei creditori“. Così il curatore giudiziale Alessandro Nironi Ferraroni.
E’ lunga lista dei creditori del Ctr. Sono oltre 120 quelli che hanno presentato domanda in tempo per l’udienza fissata per stilarne l’elenco e per avere un primo quadro sull’ammontare dei debiti della struttura di Pieve Modolena, la cui crisi è ora oggetto di una procedura di liquidazione giudiziale. Il 9 giugno, ovvero al termine dei due appuntamenti che sono stati aggiunti dal tribunale in questa fase, si avrà una stima più precisa sul totale del passivo. La cifra pare destinata a superare i 6 milioni di euro, oltre quattro dei quali riconducibili a debiti verso l’Erario. E’ probabile l’arrivo di altre decine di domande cosiddette tardive. Diversi creditori si sono aggiunti in questi ultimi trenta giorni. Si tratta di richieste che verranno prese in esame successivamente.
L’obiettivo della procedura concorsuale consiste nella messa all’asta del Ctr, che conta una ventina di dipendenti. Le attività stanno continuando, gestite da un gruppo veneto tramite la formula dell’affitto di ramo d’azienda. Il contratto, della durata di 12 mesi, scadrà il 27 ottobre 2026, verosimilmente si dovrà lavorare a una proroga.
“La curatela ha posto al centro delle sue azioni, fin dall’inizio, la salvaguardia dell’integrità del complesso aziendale – continua Nironi Ferraroni – E’ intervenuta perfezionando un contratto modificativo del contratto di affitto pendente alla data di apertura della procedura. Gli sforzi sono stati profusi. Hanno portato a una stabilizzazione di quello che era il contratto d’affitto pendente all’apertura del concorso. Certamente l’obiettivo della curatela è quello di giungere alla vendita del complesso aziendale nel corso del corrente anno, all’esito di una procedura competitiva”.
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