REGGIO EMILIA – Le statistiche del ministero dell’Interno, aggiornate al 2024 e diffuse nel novembre scorso, fotografano un aumento delle denunce di reato in tutto il Paese, costante dal 2020. E’ così anche a Reggio e i numeri del comando provinciale dei carabinieri relativi al 2025 dicono che questa tendenza è continuata anche l’anno scorso. Limitando l’analisi agli ultimi tre anni, si può vedere che le denunce sono cresciute da 19.161 a 21.994. Dunque, quasi 3mila in più dal 2023 al 2025.
Questi dati possono essere letti come il segno che la criminalità cresce, a Reggio e in Italia. In un incontro organizzato alcuni mesi fa dal Rotary Club, invece, il procuratore Calogero Gaetano Paci disse che a suo giudizio “l’incremento delle denunce è in realtà indice di una maggiore fiducia nello Stato e non necessariamente di un aumento dei reati”. Qualunque sia la chiave di lettura, i furti costituiscono circa la metà del totale dei reati e sono cresciuti da 8.189 a 10.981: un balzo del 34% in appena tre anni. Un altro 20% del totale dei reati è costituito dalle truffe, comprese le frodi informatiche, che invece sono rimaste stabili negli ultimi anni sopra quota 2.100. Le rapine sono passate da 190 a 248, le lesioni da 525 a 626.
Fortunatamente contenuti, invece, sono i dati relativi ai reati più gravi: 6 gli omicidi volontari in tre anni, 19 i tentati omicidi, con un picco di 8 nel 2024. Ma in quale misura vengono identificati gli autori dei diversi reati? E’ quello che vedremo in un prossimo servizio. (1/continua)
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