REGGIO EMILIA – Su una tavola bianca davanti all’ingresso della chiesa riservata ai pensieri degli amici, una mano ha scritto: ‘Una tragedia così la mente non la può spiegare, solo il cuore può cercare di farlo’. Ed é un cuore in versione palloncino che la sorella Elestea tiene in mano insieme al fratellino Noha ed entrambi lo lanciano in cielo, al termine della cerimonia, insieme ai palloncini bianchi e colorati dei compagni di scuola, della squadra di basket, a quelli della parrocchia.

Una cerimonia estremamente partecipata quella per dare l’ultimo saluto a Joele Nathan Malvasi, 11 anni, morto giovedì scorso investito in bici all’incrocio tra via Zanichelli e viale Magenta. Una cerimonia che si é conclusa con le parole della mamma Maria e della sorella Elestea, abbracciate insieme sul pulpito davanti al microfono con accanto Noha e con il papà Roberto lì vicino, sorretto dall’affetto dei parenti arrivati dalla Basilicata, terra di origine della famiglia. La mamma ha letto sul cellulare un pensiero che Gioele le aveva rivolto tempo fa.

Poi le parole della sorella, educatrice al campo estivo in parrocchia che Gioele stesso frequentava. La liturgia é stata presieduta dal parroco don Davide Poletti, visibilmente provato.
In chiesa erano presenti anche il sindaco Marco Massari e l’assessora carlotta Bonvicini oltre al presidente del consiglio comunale Matteo Iori. Al termine del funerale la salma ha raggiunto il cimitero di Pieve Modolena per la tumulazione: un momento che la famiglia ha chiesto restasse privato.











