BOLOGNA – Terremoto politico in Forza Italia Emilia-Romagna dopo il congresso di Bologna. Pietro Vignali è il nuovo segretario regionale, ma a Reggio Emilia esplode una durissima guerra interna a colpi di comunicati stampa con due visioni opposte e due fazioni che si danno apertamente battaglia.
All’origine dello scontro c’è il congresso di sabato a Bologna che avrebbe dovuto essere unitario ma che in realtà ha portato a un vero e proprio ribaltone con Pietro Vignali che ha assunto la guida del partito, fondato da Berlusconi, e la segretaria uscente Rosaria Tassinari cui viene concesso l’onore delle armi con la nomina a Vice Coordinatrice vicaria con delega alla Romagna.
Fin qui la cronaca ufficiale, ma a Reggio Emilia la tensione si taglia con il coltello, e i due fronti territoriali offrono una lettura della realtà completamente opposta. Per l’area critica dei dissidenti che sosteneva Vignali — guidata dal vicecoordinatore provinciale Davide Ganapini, dal capogruppo in Comune Claudio Bassi e dall’ex consigliere Fabio Filippi — il verdetto è un “flop epocale” per i vertici reggiani, che hanno appoggiavano la Tassinari. “La leadership passa a Vignali per una forte richiesta di profondo rinnovamento della classe dirigente – sottolinea Davide Ganapini – L’esperienza amministrativa di Vignali e la sua capacità di ascolto confermano la solidità del progetto. È una vittoria che premia i tanti giovani e militanti reggiani che volevano un’alternativa concreta e un partito aperto al civismo”.

La risposta dei vertici reggiani in carica non si è fatta attendere e i toni della nota sono tutt’altro che da sconfitti. Il coordinatore provinciale Gianluca Nicolini e l’ex vicecoordinatore regionale Giuseppe Pagliani rivendicano il controllo assoluto del partito sul territorio reggiano, forti dei numeri dei tesserati. “Tassinari — sottolineano — è stata eletta Vice Coordinatrice vicaria. E i posti reggiani nella nuova segreteria regionale parlano chiaro: quattro esponenti della mozione Tassinari contro i soli due del fronte Vignali”. Rincara la dose Pagliani: “Il nostro gruppo ha raccolto la stragrande maggioranza degli iscritti reggiani. Siamo presenti nella quasi totalità dei consigli comunali. Il partito in provincia è solidamente guidato da noi e dal coordinatore Nicolini, forti anche dei recenti successi locali”.

Una spaccatura evidente che promette una prossima resa dei conti. Da un lato chi esulta per il cambio di passo regionale guidato dall’ex sindaco di Parma Vignali, chiedendo una svolta anche a Reggio; dall’altro, i vertici del partito reggiano che blindano le tessere e rivendicano la maggioranza assoluta dei quadri locali. Forza Italia in Emilia-Romagna ha un nuovo segretario, ma a Reggio Emilia la pace interna sembra ancora un miraggio.











