REGGIO EMILIA – Quasi centomila chilometri seminando pace, solidarietà e supporti in ambito educativo in giro per il mondo. E’ questa la distanza che ha percorso il progetto P.E.R, Play Explorer Research, promosso dalla Fondazione Reggio Children in collaborazione con Lego Foundation. Il progetto era stato lanciato nel novembre 2023 da Carla Rinaldi, presidente onoraria di Fondazione Reggio Children, scomparsa nell’aprile dell’anno scorso. L’idea di fondo era quella di promuovere il diritto dei bambini al gioco e a un’educazione di qualità.
In due anni e mezzo sono state diffuse innovazioni per l’istruzione, in un viaggio che è partito da Reggio e che si è concluso in Danimarca nel dicembre scorso. Al Centro Caffarri si sono tirate le somme: il progetto ha toccato cinque continenti e 15 Paesi, tra i quali Stati Uniti, Brasile, Cina, Sudafrica e Corea del Sud, con 240 workshop. E’ stato realizzato un laboratorio itinerante di idee, pratiche e incontri su scala globale con l’obiettivo di offrire competenze spendibili in ambito educativo anche ai paesi meno sviluppati.
“Con molti insegnanti o volontari originari di realtà tribali bisogna trovare delle forme di sviluppo professionale che siano compatibili con il loro contesto, che non è quello di persone che hanno studiato a scuola e che poi continuano formarsi”, sottolinea Cristian Fabbi, direttore della Fondazione Reggio Children.
“In un contesto globale così difficile ci piace rivendicare l’aver investito e continuare a investire su progetti che permettono a popoli molto diversi tra loro, di promuovere il dialogo per la pace, la solidarietà e la giustizia”, commenta il vicesindaco di Reggio Lanfranco De Franco.
Due le collaborazioni strategiche: il Ministero degli Esteri e il Dipartimento di Educazione e Scienze Umane di Unimore. Tanti vantaggi anche per le dottorande e i dottorandi: per loro nuove possibilità di ricerca sul gioco e l’apprendimento, confrontandosi con l’istruzione in altri continenti, attraverso convegni e colloqui.
“Questo progetto rappresenta una grande eredità non solo di Carla Rinaldi, ma anche deel dottorato di Reggio Emilia per quelle che potranno essere le progettazioni future a partire da questa iniziativa”, chiosa Annamaria Contini, direttrice Desu di Unimore.
Margherita Magnani
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