REGGIO EMILIA – La comunicazione è stata inoltrata nelle ultime ore dall’azienda Usl agli interessati attraverso posta elettronica certificata. Contiene la notifica del provvedimento di sospensione dall’attività e riguarda nove operatori sanitari. Si tratta di addetti che non si sono sottoposti alla vaccinazione anti covid e che, a seguito degli accertamenti effettuati, non hanno fornito motivazioni ritenute valide. Tra i nove operatori sospesi uno è un medico.
Il Decreto legge numero 44 del 1 aprile 2021 impone all’art. 4, l’obbligo di vaccinazione per coloro che esercitano le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario ossia assistenti tecnici di studio odontoiatrico, oss e massofisioterapisti. Il personale sanitario era stato il primo, a partire dallo scorso gennaio, a cui era stato destinato il vaccino.
Tra maggio e giugno erano state 1.500 le lettere con un primo avvertimento per chi non aveva aderito alla campagna vaccinale. Le risposte erano state 970. Quasi la metà, circa 400, erano arrivate da sanitari che nel frattempo si erano vaccinati o avevano prenotato l’appuntamento. I restanti avevano presentato al collegio medico competente la documentazione sanitaria: tra loro, donne in gravidanza oppure persone affette da gravi allergie.
Un secondo e ultimo invito era stato ristretto, recentemente, a 150 operatori. Le procedure di verifica sono in corso, intanto per 9 sanitari no vax è arrivato lo stop.
L’Ausl sospende i primi nove sanitari no vax, tra loro anche un medico. VIDEO
9 agosto 2021La comunicazione arrivata nelle ultime ore a dipendenti che non si sono vaccinati e hanno presentato documentazione ritenuta non valida, come previsto dalla legge del Governo Draghi dell’aprile scorso. Sono i primi provvedimenti nella nostra provincia










