REGGIO EMILIA – La Principessa del Galles, Kate Middleton, visiterà Reggio tra mercoledì 13 e giovedì 14 maggio. Una visita importante, inserita nel lavoro di espansione globale del Centro per la Prima Infanzia della Royal Foundation (The Royal Foundation Centre for Early Childhood).
Fortemente voluta dalla Principessa, la visita si concentrerà sullo sviluppo della prima infanzia e sarà parte di una missione di alto livello per acquisire informazioni ed esplorare i principali approcci internazionali a sostegno dei bambini piccoli e di coloro che, educatori, insegnanti e adulti, sono in relazione con loro.
Basandosi sullo Shaping Us Framework del Centro per la Prima Infanzia, lanciato nel febbraio 2025 e che definisce 30 competenze sociali ed emotive chiave che sostengono il benessere nel corso di tutta la vita, la visita punta a esaminare come una comprensione condivisa dello sviluppo sociale ed emotivo possa collegarsi ad approcci di altri Paesi che danno priorità ai primi anni di vita. La visita della Principessa in città rappresenta un importante punto di partenza. Il Reggio Emilia Approach pone le relazioni, l’ambiente e la comunità al centro dello sviluppo del bambino.

Credit_Andrew Parsons_Kensington Palace
Nel corso della visita di due giorni, Kate Middlenton incontrerà insegnanti, genitori, bambini, amministratori e rappresentanti del mondo imprenditoriale, per conoscere da vicino il Reggio Emilia Approach. La visita metterà in evidenza l’importanza dei contesti e delle relazioni umane di ricerca, ascolto e reciprocità che circondano un bambino, e il ruolo che questi elementi svolgono per accompagnare i suoi processi di crescita e apprendimento.
“La Principessa è impaziente di visitare l’Italia la prossima settimana e di vedere di persona come il Reggio Emilia Approach crei ambienti in cui la natura e le relazioni umane amorevoli si uniscono per sostenere lo sviluppo dei bambini – le parole di un portavoce di Kensington Palace ha dichiarato – Mentre il Centre for Early Childhood continua a sviluppare il proprio lavoro a livello internazionale, questa visita è un’opportunità per collegare lo Shaping Us Framework con i principali approcci globali, e per mettere in luce una valutazione condivisa: è in questi primi anni, attraverso l’ambiente naturale e il calore delle relazioni umane, che iniziamo a porre le basi per un futuro resiliente e sano”.

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