CAVRIAGO (Reggio Emilia) – Il riassetto del gruppo Landi Renzo procede nel solco della svolta annunciata a fine maggio. Nei giorni scorsi il consiglio di amministrazione ha approvato davanti al notaio la fusione per incorporazione di Metatron e, soprattutto, lo scorporo da Landi Renzo del settore Green Transportation, con tutte le attività di progettazione e produzione di sistemi per l’utilizzo del gas per autotrazione. Il ramo d’azienda scisso, che rappresenta il 65 per cento dei ricavi del gruppo, sarà conferito a Westport Fuel Systems Italia (WFS), società controllata dalla finanziaria olandese Heliaca Investments. Dopo la fusione per incorporazione, l’azienda reggiana sarà socia di minoranza di WFS Italia con il 15 per cento.
Secondo il progetto di scissione, il ramo d’azienda che sarà incorporato da WFS Italia ha attività patrimoniali per 127 milioni e passività per 38. L’indebitamento netto complessivo della divisione Green Transportation è di appena 1 milione e 380mila euro. Tutti i dipendenti passeranno alla nuova società tranne due dirigenti.
Intanto, si avvicina anche il momento della verità sui conti dell’azienda. Landi Renzo non ha ancora approvato non solo il bilancio 2025, ma neppure quello del 2024. Si sa solo che nel primo semestre dell’anno scorso i ricavi erano scesi a 129 milioni di euro, con un margine operativo lordo positivo per 2,6 milioni. L’indebitamento finanziario netto del gruppo al 31 marzo di quest’anno ammontava a 107 milioni, di cui 95 a breve termine. Tra pochi giorni si alzerà il velo sulla situazione complessiva: entro la fine del mese il consiglio di amministrazione approverà i bilanci 2024 e 2025.
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