CANOSSA (Reggio Emilia) – L’umorismo mescolato alla poesia. Giochi di parole portati all’estremo per rappresentare situazioni paradossali. E’ il mondo di Alessandro Bergonzoni che sul palco dell’Arena Bosco dell’Impero, a Ciano d’Enza, ha indossato i panni dello scienziato esperto nel guarire la mente. Si è occupato di tecnologia, letteratura e filosofia.
Psiche e cervello che danno forma alla realtà. E’ un richiamo alla scatola cranica la scrivania che sta al centro di una minimale scenografia e che a un certo punto si trasforma in una sorta di sepolcro. Con calore ed entusiasmo, la platea ha accolto il comico bolognese nella serata principale dell’edizione 2026 dell’Entroterre Festival.
Smuovere l’indifferenza con il teatro. E’ uno degli obiettivi dell’artista, noto per essere in prima linea su temi complessi come l’immigrazione, le guerre e il sovraffollamento delle carceri.
Reggio Emilia canossa Alessandro Bergonzoni









