CAVRIAGO (Reggio Emilia) – Landi Renzo è a un tornante decisivo della sua storia iniziata nel 1954. L’azienda di Corte Tegge ha raggiunto un accordo con una società olandese, Heliaca Investments, destinato a modificare il perimetro e l’assetto proprietario del gruppo. L’intesa prevede lo scorporo del settore Green Transportation, quello cioè che si occupa della progettazione e della produzione di sistemi e componenti meccanici ed elettronici per l’utilizzo del gas per autotrazione. Il ramo d’azienda sarà conferito a Westport Fuel Systems Italia, in sigla WFS, gruppo controllato dalla finanziaria olandese, e incorporato. Perfezionata la fusione, Landi Renzo sarà socia di minoranza di WFS Italia, con una quota del 15 per cento.Restano in capo al gruppo Landi, invece, il settore Clean Tech Solutions, quello dei compressori per il trattamento e la distribuzione del gas, la società mista in India, la controllata statunitense e Safe. Il titolo resterà quotato in Borsa. Sulla base dei conti al 30 giugno 2025, il settore scorporato e conferito a WFS rappresenta i due terzi dei ricavi attuali del gruppo Landi. Se non è una vendita, di certo è un cambio di assetto proprietario per un bel pezzo del gruppo.
Meno di un anno fa WFS Italia si è separata dalla casamadre canadese. Il quartier generale dell’azienda è a Cherasco, in provincia di Cuneo, con stabilimenti anche a Cesena, Brescia, in Olanda, Polonia e Argentina. L’operazione dovrebbe essere perfezionata entro la fine dell’anno. Landi Renzo è in procedura di composizione negoziata della crisi dall’agosto dell’anno scorso con un indebitamento finanziario netto di 86 milioni. La società non ha ancora approvato i bilanci 2024 e 2025. La procedura scadrà in agosto.









