REGGIO EMILIA – Un’altra giornata di interventi: è tornato il sole, il cielo è limpido, ma non basta a cancellare i segni del nubifragio del 15 luglio, che nel pomeriggio ha colpito la provincia reggiana con un violento downburst, come hanno spiegato gli esperti, una raffica di vento che scende dal temporale e si abbatte al suolo propagandosi in tutte le direzioni come un’esplosione.
Sul territorio restano impegnati Vigili del Fuoco, Polizia Locale in città e nei comuni della Bassa, con Poviglio tra le zone più colpite, la Protezione civile, il personale Iren e i tecnici Enel, chiamati a intervenire sui numerosi guasti alle forniture. “Il nostro compito è mettere in sicurezza le linee elettriche”, spiega un tecnico.
L’attenzione si è spostata su cimiteri e parchi cittadini, un lavoro lungo e complesso, sono oltre 190 i parchi e aree verdi con criticità e situazioni su cui intervenire, come al Parco delle Caprette. Restano chiusi anche i cimiteri di Rivalta, Canali, Sesso e il Cimitero Monumentale.
Alla palestra di via della Canalina un grande albero è crollato sulla struttura.
I tecnici del Servizio Edifici Pubblici hanno controllato 22 edifici scolastici e in 8 sono emerse criticità. Le situazioni più serie riguardano le scuole Pascoli, Leopardi e Pertini, per cedimenti delle controsoffittature e allagamenti; alla Morante la copertura della palestra è stata scoperchiata.
Le strutture, chiuse per la pausa estiva, saranno ora oggetto di interventi di messa in sicurezza prima della riapertura.
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