REGGIO EMILIA – L’idea del suono come cura nasce già con Pitagora e Platone ma oggi è sostenuta dalle neuroscienze e da studi clinici che ne confermano l’efficacia in ambito medico, psicologico e riabilitativo. La musicoterapia è una disciplina riconosciuta che usa suono, ritmo e vibrazione come strumenti clinici. Nella pratica medica il suono diventa un vero mediatore terapeutico: può modulare battito cardiaco e respirazione, facilitare la comunicazione nei pazienti con disturbi neurologici, sostenere la riabilitazione e migliorare ansia e dolore. Dal 2021 esiste il Biennio di Laurea istituito con decreto ministeriale e dal 2024 sono attivi i dottorati di ricerca.
La dottoressa Mariagrazia Baroni è docente e musicoterapeuta presso l’Hospice a Montericco di Albinea e ci ricorda le più recenti e significative esperienze: “Ricordo quella importantissima del Policlinico di Bari in cui lavora il collega Filippo Giordano. L’utilizzo della musicoterapia viene applicata al posto della pre-anestesia, al posto di un farmaco, per facilitare appunto la parte iniziale degli interventi in sala operatoria. Questo significa che c’è molta attenzione rispetto a quelli che possono essere i vantaggi tratti anche dall’applicare la musicoterapia piuttosto che un farmaco e su questo ci sono ricerche specifiche”.
La dottoressa Baroni ha avuto un ruolo decisivo nell’organizzazione del 18° World Congress of Music Therapy, svoltosi a metà luglio a Bologna con esperti da tutto il mondo.
“E’ stato un contributo direi innovativo all’interno della comunità dei musicoterapeuti internazionale, perché siamo riusciti a organizzare una tavola rotonda insieme alla psicologa Lisa Rabitti e agli infermieri Giulia Governatori ed Edoardo Pasqualotto con quali abbiamo cercato di raccontare l’esperienza e il ruolo che può avere la musicoterapia all’interno della valutazione della sofferenza psicoesistenziale, che diventa un tema molto specifico per un paziente che affronta malattie complesse e difficili”.
La musicoterapia per combattere ansia e dolore. VIDEO
4 agosto 2026A Reggio lavora una delle esperte del settore, la dottoressa Mariagrazia Baroni, che ha contribuito all’organizzazione dell’ultimo congresso mondiale tenutosi a Bologna







