REGGIO EMILIA – “Tra cinque anni avremo circa 3mila studenti universitari qui a Reggio”. In questa intervista del 1993, Carlo Baldi tratteggia la nascita della sede reggiana dell’Università. Tra le molte qualità e i molteplici ambiti che lo hanno contraddistinto (dalla professione, all’economia, dalla politica alla cultura) spicca l’impegno per dotare la nostra città di un polo accademico che vedrà poi la luce nel 1998.
Se ne va a 87 anni una delle figure di pregio e di maggiore spessore e autorevolezza nel panorama cittadino. Laureato in Economia e Commercio all’Ateneo di Parma, si abilita alla professione di commercialista e nel 1973 apre il suo studio, in via San Paolo. Oggi Baldi-Prati&Partners, studio di avvocati e commercialisti ha il proprio quartier generale in via Gutenberg ed è una realtà di riferimento a livello nazionale.
Presidente del gruppo industriale Yama dal 1992 al 2000 e consigliere di amministrazione di Emak, aveva una visione etica dell’economia e giudicava con severità le acquisizioni avvenute nel recente passato di storiche aziende reggiane da parte di gruppi finanziari internazionali.
Come non ricordare poi l’impegno politico. Di formazione socialista, ricoprì l’incarico di assessore al Patrimonio del Comune di Reggio Emilia dal 1990 al 1993. Nel 2004 si candidò a sindaco con il progetto civico “Laboratorio per Reggio”, raccogliendo oltre 7.500 voti ed entrando in Consiglio comunale.
Era un grande appassionato di arte, di musica, di cultura. Tra i suoi scritti si ricorda “La balalaika”, racconto autobiografico del 2017 con il quale ricevette il premio Raffaele Crovi. Reggio perde una figura di carisma, di lui resta però un’eredità di competenze e di valori molto profonda e solida.
La camera ardente sarà aperta domani dalle 10.30 alle 18 in via Terezin nella sala delle Onoranze funebri Reverberi. I funerali si svolgeranno martedì in forma privata.
“La scomparsa di Carlo Baldi – scrive in una nota il sindaco Marco Massari – lascia un vuoto nella comunità reggiana. È stato una persona che ha saputo mettere competenze, relazioni e passione civile al servizio della città, con una particolare attenzione alle opportunità che potevano aprirsi per le generazioni future. Alla famiglia rivolgo, a nome dell’amministrazione comunale e della città, le più sentite condoglianze e un pensiero riconoscente per il servizio che Carlo ha reso alla nostra comunità”.
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