REGGIO EMILIA – Odissea, vagoni forno, trappola di calore, inferno sui binari. Sono alcuni dei titoli con cui i media, anche nazionali, hanno riferito della notizia del guasto al treno Italo rimasto fermo per oltre quattro ore ieri pomeriggio nel tratto reggiano dell’alta velocità ferroviaria, in località Casaloffia, nei pressi di Campegine. Il convoglio era partito da Milano ed era diretto a Napoli, a bordo c’erano 450 passeggeri.
Sulle cause dello stop, avvenuto intorno alle 16, sono in corso accertamenti: sta di fatto che il mezzo é andato in tilt, rimanendo senza aria condizionata e con i vagoni nei quali la temperatura é salita rapidamente diventando insopportabile. Una situazione documentata sui social network da alcuni viaggiatori che hanno riferito di valori termici intorno ai 40 gradi.
Qualcuno ha avvertito malori proprio dovuti al caldo rovente, anche se per fortuna le conseguenze non sono state gravi e non si sono resi necessari ricoveri in ospedale.
Ad intervenire 118, vigili del fuoco e protezione civile.
La situazione si é sbloccata quando intorno alle 20 sul posto é stato fatto arrivare un altro treno Italo che ha provveduto ad imbarcare i passeggeri del convoglio in panne consentendo dunque di riprendere il viaggio. L’inconveniente ha provocato rallentamenti e ritardi pesanti ad altri treni visto che le corse dell’alta velocità sono state deviate sulla linea tradizionale.
Italo dal canto suo ha reso noto che i passeggeri del treno rimasto bloccato saranno indennizzati al 100%.
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