REGGIO EMILIA – “Avremmo voluto fare una commissione, non ce l’hanno voluta concedere”. Così Cristian Paglialonga di Fratelli d’Italia.
Venerdì scorso le forze di maggioranza avevano deciso di far mancare il numero legale per lo svolgimento della Commissione Consiliare sull’Hellwatt Festival, giudicando il contenzioso tra C.Volo e l’ex direttore artistico Victor Yari Milani una questione tra privati. I gruppi di opposizione hanno così indetto una conferenza stampa negli uffici di Fratelli d’Italia in Comune, invitando a parlare proprio Milani.
E Milani, in oltre due ore di monologo, ne ha avuto per tutti. Si è presentato come la vittima di ostracismi e maldicenze, un manager che ha avuto tutti contro. Da Ticketmaster, che avrebbe ostacolato vendita dei biglietti quando in realtà c’erano 2 milioni di acquirenti in coda, alle principali società di organizzazione di eventi, Live Nation su tutti, che avrebbero boicottato Hellwatt; dagli organizzatori di C.Volo, che gli avrebbero messo i bastoni tra le ruote, alla rivista Rolling Stone, che avrebbe messo in dubbio le sue referenze. Milani ha attaccato Iren e il Pd, i giornali e il sindaco Massari – di cui ha chiesto le dimissioni – e ha sollevato dubbi sulle reali motivazioni dietro alla decisione del Prefetto di Reggio di vietare i concerti di Kanye West e Travis Scott, spingendo gli organizzatori ad annullare l’intero festival.
Commentando la scelta del Prefetto di vietare i due concerti, Milani ha insinuato che la decisione fosse già stata presa da prima, non si è capito bene dove e da chi.
Durante la conferenza Milani ha anche divulgato i dettagli relativi al suo contratto, ai cachet degli artisti e ai budget messi a disposizione da CVolo per l’organizzazione delle 5 serate.
Federico Ferretti
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