GUASTALLA (Reggio Emilia) – Sono due le novità che riguardano la Casa della Comunità di Guastalla, inaugurata venerdì assieme all’Ospedale di Comunità e i suoi 18 posti letto. L’apertura ufficiale è stata l’inizio di una trasformazione che è insieme un percorso sulla continuità assistenziale, che parte dal Pua, il nuovo Punto Unico di Accesso che rivoluziona l’ingresso ai servizi sanitari del Paralupi-Fiorani.
Cambia tutto: il cittadino non deve più orientarsi da solo, è il sistema che si organizza attorno alla richiesta. Abbiamo cercato di capire come funziona. “C’è un’accoglienza che ha un filtro amministrativo in cui il cittadino trova una prima risposta, è una sorta di portineria. Poi c’è il punto unico di accesso che invece è una struttura diversa, innovativa gestita da assistenti sociali – ha detto Roberta Riccò, Direttrice del Distretto di Guastalla Ausl -. Si accede previo appuntamento, il cittadino riesce a fare effettivamente una prima valutazione del suo bisogno di tipo sanitario o sociale, c’è un un assistente sociale che fa un primo screening e indirizza correttamente il cittadino all’utilizzo dei servizi che abbiamo a disposizione”.
Mentre il modello parte, arriva l’annuncio di un nuovo progetto a cui si sta lavorando: illustrato nella puntata del mercoledì de ‘Il Medico e il Cittadino‘ dedicata alla sanità territoriale, si tratta dell’ampliamento da 3 milioni e mezzo di euro che completerà l’hub socio-sanitario con altri ambulatori, uffici direzionali e le sedi delle associazioni di volontari, uno dei pilastri per il funzionamento della sanità pubblica. ‘Abbiamo questi altri 1100 metri quadri per inserire delle funzioni che ancora mancano alla Casa della comunità – ha spiegato il sindaco di Guastalla Paolo Dallasta -. E’ iniziato questo percorso partecipato partendo da un protocollo d’intesa tra Comune di Guastalla, ASP che è proprietaria dei muri, Azienda USL di Reggio e l’Università di Ferrara, la facoltà di architettura. Ci immaginiamo un piano terra tutto dedicato alle associazioni, quindi la sede di queste associazioni con un salone conferenze da circa 100 posti e poi ai piani superiori, i servizi sociali del Comune, dell’Unione dei comuni, gli uffici del distretto, quindi tutta l’area minori, disabili e anziani‘.
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