REGGIO EMILIA – La ricerca può anche essere divertente, a tutte le età. Questo l’obiettivo della Notte della Ricerca, iniziativa promossa dalla Commissione europea con l’obiettivo di creare occasioni di incontro tra il mondo della ricerca e la società in contesti informali e aperti, per diffondere la conoscenza della cultura e delle professioni scientifiche.
Cristina Iani, prorettrice Unimore Reggio Emilia: “Sono attività di gioco, divulgazione, di esperimenti che servono per mostrare ciò che ricercatrici e ricercato fanno nei laboratori e dimostrare l’impatto che la ricerca può avere sulla società”. L’iniziativa ha conquistato l’interesse di centinaia di reggiani di tutte le età, incuriosi e coinvolti da questa notte del tutto particolare.
Reggio Emilia Notte della Ricerca






