REGGIO EMILIA – È un bilancio che segna il compimento di un percorso triennale di trasformazione quello approvato dall’Assemblea generale di Fin4Coop – Finanza per le Cooperative, riunitasi a Reggio alla Cantina Albinea Canali. I soci hanno dato il via libera alla gestione 2025 e rinnovato il Consiglio di amministrazione per il triennio 2026-2029 che, come primo atto, ha confermato Andrea Lazzeretti alla presidenza e Giampiero Bergami nel ruolo di amministratore delegato per un nuovo mandato, riconfermando anche Lorenzo Cottignoli e Vittorio Zambella alla vicepresidenza.

Il Cda di Fin4Coop
L’esercizio si è chiuso con un utile netto di 2 milioni 127 mila euro, mentre il risultato di bilancio consolidato, che tiene conto delle società controllate direttamente o congiuntamente da Fin4Coop, si attesta a circa 2 milioni 800 mila euro, a conferma del miglioramento della redditività e della struttura economico-finanziaria del Consorzio. Dati che si accompagnano a un significativo rafforzamento della liquidità e della raccolta da soci, cresciuta nel corso del 2025 di circa 30 milioni di euro, e a una complessiva evoluzione della struttura patrimoniale, oggi più equilibrata ed efficiente.
Tra le operazioni più rilevanti del 2025 si inserisce il completamento delle iniziative straordinarie legate alla razionalizzazione del portafoglio partecipazioni, tra cui una duplice operazione su azioni di Cooperare e Unipol, che ha contribuito a cristallizzare plusvalenze significative e a migliorare la liquidità degli attivi.
I risultati economico-patrimoniali 2025 evidenziano una crescita dell’attivo complessivo pari a 74,5 milioni di euro, sostenuta dall’incremento dell’attivo circolante (+89,1 milioni), trainato dall’inclusione della partecipazione in Unipol (61,6 milioni) e dall’aumento dei crediti verso soci (+38,4 milioni) a seguito dello sviluppo dell’attività di finanziamento. Le immobilizzazioni risultano in contrazione, in coerenza con il processo di razionalizzazione del portafoglio partecipazioni e con la cessione della quota in Cooperare S.p.A.
Sul lato del passivo, l’incremento è riconducibile principalmente alla crescita dei debiti verso imprese controllate (+42 milioni), connessi alle operazioni su Unipol, e l’incremento dei depositi dei soci su conti correnti impropri (+32 milioni), sostenuti da iniziative commerciali e operazioni di tesoreria.
Il patrimonio netto si rafforza per effetto del risultato d’esercizio, mentre i fondi rischi aumentano di 7 milioni, a supporto dell’operazione di copertura del rischio sulle azioni Unipol e agli accantonamenti connessi principalmente a partecipazioni e immobilizzazioni. Nel complesso, il bilancio riflette una riallocazione degli attivi verso impieghi più dinamici e un rafforzamento della struttura finanziaria.







