REGGIO EMILIA – A Reggio il sistema delle donazioni di sangue tiene, ma senza segnali di crescita. I dati definitivi del 2025 mostrano un andamento complessivamente stabile, con una lieve flessione nella raccolta di plasma da aferesi, la procedura medica che consiste nella separazione dei componenti del sangue, e un sangue intero sostanzialmente invariato, in linea con una programmazione sanitaria sempre più mirata.
Nel corso dell’anno, in provincia sono state raccolte 9.627 unità di plasma da aferesi, in calo di oltre il 3% rispetto al 2024. La raccolta di sangue intero si attesta invece a 20.298 unità, con un lieve incremento dello 0,53%. Il totale delle donazioni raggiunge così 29.925 unità, in diminuzione dello 0,84% su base annua. Le unità trasfuse sono state 16.604, un dato sostanzialmente stabile.
Numeri che collocano Reggio in una posizione di equilibrio, ma senza margini di surplus, all’interno di un sistema regionale che nel 2025 ha invece confermato l’autosufficienza complessiva, rafforzando in particolare la raccolta di plasma e riuscendo a sostenere anche le regioni carenti.
L’Emilia Romagna è seconda in Italia dopo la Lombardia, con oltre 107mila chilogrammi conferiti per la produzione di medicinali plasma derivati spesso determinanti per la cura delle malattie rare e gravi.
Proprio perché l’equilibrio resta fragile, soprattutto nei mesi estivi, dall’8 maggio al 4 luglio prende il via anche nel territorio reggiano la campagna regionale ‘Vacanza prenotata, donazione anche!’, che invita i cittadini a programmare la donazione prima delle ferie, per garantire continuità alle scorte e alle terapie durante tutto l’anno










