CASALGRANDE (Reggio Emilia) – Stava espiando una condanna definitiva attraverso una misura alternativa, ma la commissione di nuovi reati lo ha riportato dietro le sbarre. I carabinieri di Casalgrande hanno arrestato ieri pomeriggio, martedì 9 giugno, un uomo di 51 anni di origini calabresi, ma residente nel comune reggiano, in esecuzione di un ordine di carcerazione definitivo.
La vicenda giudiziaria affonda le radici nell’agosto del 2010, quando l’uomo si era reso responsabile dei reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Per quegli illeciti era stato condannato dal Tribunale di Crotone a 6 mesi di reclusione, sentenza poi confermata dalla Corte d’Appello di Catanzaro nel dicembre 2020 e passata definitivamente in giudicato nell’aprile 2021.
Nel settembre 2021 l’Ufficio Esecuzioni Penali aveva emesso l’ordine di carcerazione, sospendendolo temporaneamente per consentire al condannato di richiedere una misura alternativa. Nell’ottobre dello stesso anno, l’uomo aveva quindi ottenuto l’ammissione al regime di affidamento in prova ai servizi sociali, misura partita ufficialmente il 2 ottobre 2024.
Il percorso ha subito una prima battuta d’arresto nel dicembre dello stesso anno con una sospensione provvisoria. Nel gennaio 2025, tuttavia, il Tribunale di Sorveglianza di Bologna aveva deciso di non revocare il beneficio, ripristinando l’affidamento in prova.
Il quadro è cambiato radicalmente con la contestazione di nuovi fatti delittuosi, commessi dall’uomo in un lungo arco temporale compreso tra il maggio 2022 e il dicembre 2025. La notifica di una nuova e separata misura cautelare ha spinto il Tribunale di Sorveglianza di Bologna a dichiarare, lo scorso 12 maggio, l’inefficacia dell’affidamento in prova. Di conseguenza, dovendo ancora scontare i 6 mesi della prima condanna, l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Crotone ha emesso il provvedimento di carcerazione. I carabinieri di Casalgrande lo hanno rintracciato ieri e, dopo le formalità di rito, lo hanno accompagnato in carcere.










