REGGIO EMILIA – Le fattorie didattiche e gli agrinido, le attività ricreative, l’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e altre categorie fragili di persone, la sistemazione di parchi, giardini, strade, l’agribenessere e la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili, gli agriturismi.
Esperienze nate dopo il varo della cosidetta Legge di orientamento, che compie 25 anni e che, dice Coldiretti, ha rivoluzionato l’agricoltura italiana cambiandone il volto e rendendola multifunzionale. Il risultato, dice ancora l’associazione di categoria, è stato il salvataggio di 50mila aziende. Con la legge del 2001 si è passati, tra le altre cose, dall’attività di coltivazione e allevamento alla possibilità di fornitura di servizi alla pubblica amministrazione e di convenzioni con le scuole.
Spiega Annalisa Canali, dell’associazione Api Libere: “Finite le scuole attiveremo il nostro centro estivo che è per passare un’estate diversa, immersi nella natura, con laboratori diversi che cambiano ogni settimana. Tutto questo è possibile proprio grazie alla legge di orientamento che compie 25 anni”.
L’Emilia-Romagna, sostiene Coldiretti, rappresenta uno dei territori simbolo della multifunzionalità dell’agricola italiana. In regione si contano oggi oltre 1.200 agriturismi attivi, di cui un centinaio a Reggio, e circa 300 fattorie didattiche accreditate, di cui 41 nella nostra provincia, oltre a migliaia di aziende impegnate nella vendita diretta, nella trasformazione aziendale e nelle attività connesse.
Reggio Emilia Coldiretti agruturismo legge agricoltura 2001






