CANOSSA (Reggio Emilia) – L’acqua come risorsa preziosa, ma anche come forza capace di modellare il paesaggio e sostenere la vita di un intero territorio. È partita da Cerezzola la visita organizzata da Comune e Bonifica, aperta alla cittadinanza e molto partecipata che, nella giornata di ieri, ha portato alla scoperta della media Val d’Enza attraverso un percorso ad anello tra natura, storia e ingegneria idraulica. Protagonista dell’iniziativa è stato il nuovo nodo idraulico di Cerezzola, dopo il taglio del nastro del 12 ottobre.
Un’opera strategica della Bonifica dell’Emilia Centrale, che testimonia il lavoro necessario per governare, distribuire e valorizzare le risorse idriche della valle. Qui l’acqua mostra tutta la sua forza e le sue potenzialità. Attraverso spiegazioni e osservazioni sul campo, i partecipanti hanno potuto comprendere meglio il ruolo del torrente Enza, elemento centrale nella storia e nello sviluppo della valle, e l’importanza delle opere che ne consentono una gestione attenta e sostenibile.
La salita verso Selvapiana ha offerto l’occasione per osservare il territorio da una prospettiva privilegiata, la visita è poi proseguita fino al tempietto dedicato a Francesco Petrarca, che soggiornò in questi luoghi nel XIV secolo. Un viaggio tra natura e opere dell’uomo che dimostra come l’acqua, oltre a essere una risorsa indispensabile, continui ancora oggi a rappresentare una delle chiavi di lettura più importanti per comprendere e valorizzare il territorio dell’Appennino reggiano.
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