REGGIO EMILIA – “L’escalation di violenze a bordo treno si verificano con continuità, serve un progetto organico e strutturale da parte di Fs”. La Filt Cgil Emilia-Romagna lancia l’allarme dopo l’aggressione di ieri da parte di una donna che avrebbe insultato e schiaffeggiato una capotreno di Trenitalia in seguito a un diverbio su una questione legata al biglietto, su un Frecciarossa 8820 in quel momento in arrivo a Reggio Emilia alle 16.30 (poi ripartito dopo le 19, all’arrivo di un nuovo capotreno). “Una grave aggressione fisica per la quale esprimiamo vicinanza ai colleghi coinvolti e forte preoccupazione per il ripetersi di episodi di violenza ai danni dei lavoratori del settore nella nostra regione”, spiega Adriano Montorsi, segretario generale Filt. “È inaccettabile la rappresentazione, avanzata da Fs, secondo cui le cose negli ultimi mesi vanno meglio – aggiunge – Il personale segnala da tempo criticità particolari sulla tratta Bologna-Piacenza, con rilevanti tensioni nelle stazioni di Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza. È evidente che l’incremento dei presidi e dei filtri di controllo non può essere concentrato solo nelle stazioni principali, ma deve essere esteso anche alle stazioni di medie dimensioni, dove la presenza di personale e strumenti di prevenzione risulta insufficiente”. “Dopo il tavolo sulla sicurezza ferroviaria convocato in Prefettura di Bologna l’8 giugno scorso, chiediamo che il confronto istituzionale prosegua con concretezza e urgenza”.
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