REGGIO EMILIA – Conad Centro Nord ha sporto querela contro ignoti per il presidio che impedisce l’avvio dei lavori del cantiere di Ospizio. Lo scrive il Carlino Reggio, precisando che la querela è stata depositata in Procura il 3 agosto, giorno previsto per l’inizio dei lavori. Conad ipotizza due profili di reato: invasione di area privata e violenza privata. La cooperativa, proprietaria dell’area oggetto del piano di riqualificazione approvato dal Consiglio comunale, ha anche chiesto l’intervento della Prefettura, affinchè la protesta si svolga con modalità che non impediscano l’accesso dei mezzi e degli operai al cantiere. Alla fine di luglio il Tar di Parma aveva respinto un ricorso di Legambiente, che chiedeva di sospendere cautelativamente i lavori in attesa di un pronunciamento di merito. La sentenza del Tar è stata allegata da Conad alla querela.
Aggiornamento: la replica dell’Assemblea Bosco Ospizio
“Accusano di violenza una protesta pacifica in uno spazio di attraversamento pubblico, con un presidio correttamente comunicato e senza alcuna violenza o danno arrecato ai mezzi, alle cose e alle persone. Abbiamo messo a punto una proposta alternativa che è il prodotto di due anni di attività di assemblea e ricerca partecipata, che vogliamo discutere con i soggetti interessati. Abbiamo quindi depositato una richiesta alla prefettura, lo stesso organo che Conad ha invocato in un’istanza in cui chiede lo spostamento del presidio e lo stop delle proteste nonviolente. Chiediamo l’apertura di un tavolo tecnico di lavoro”.








