BIRMINGHAM (Inghilterra) – Non rientra certamente tra le prestazioni migliori di Yassin Bouih la finale che ha visto tagliare il traguardo sedicesimo, dunque all’ultimo posto, il mezzofondista reggiano delle Fiamme Gialle, cresciuto nell’Atletica Reggio. Il suo tempo è stato di 8 minuti 36 secondi e 15 centesimi, vale a dire 18 secondi in più rispetto al suo primato stagionale.
L’andamento della finale ha rispecchiato i pronostici della vigilia. L’avvio di Bouih è stato coraggioso. Il 29enne, cambiando strategia rispetto alle batterie e rimanendo tra i primi sei durante il primo chilometro, corso in due minuti e 55 secondi. Ma al passaggio dei 2000 metri, l’azzurro è scivolato alla dodicesima posizione. E nel momento in cui è entrata nel vivo, la gara ha preso un ritmo per lui insostenibile.
Serata opaca anche per gli altri italiani in gara nei 3mila Siepi, ovvero i gemelli Osama e Ala Zoghlami, arrivati rispettivamente 11esimo e 13esimo. Il bilancio di questi europei non si può considerare da incorniciare nemmeno per Zaynab Dosso che ha comunque chiuso la finale dei 100 metri al settimo posto contribuendo al quarto posto delle azzurre nella staffetta 4×100.
Ci sono però i rubieresi d’adozione a brillare. Si tratta di Pietro Riva che ha conquistato l’argento nella maratona e Micol Majori, bronzo nei 5000 metri. Entrambi sono allenati da Stefano Baldini e risiedono nel paese sulla via Emilia, dove si allenano quotidianamente. Come sottolineato tramite social dal sindaco Emanuele Cavallaro che ha aggiunto un’altra nota legata a Rubiera: il quarto ed ultimo frazionista della 4×400 maschile italiana, che ha conquistato, al fotofinish, l’oro consentendo all’Italia di arrivare prima nel medagliere è stato Lorenzo Benati, nipote romano di Marco ed Emilio Benati, storici dirigenti della Calcestruzzi Corradini Excelsior.
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