REGGIO EMILIA – L’oratorio Don Bosco di Castelnovo Monti ha fatto da cornice, nei giorni scorsi, alla quinta assemblea Mab organizzata dalla riserva di biosfera Unesco Appennino tosco-emiliano. Si è trattato dell’appuntamento conclusivo di un ciclo di incontri che, nei mesi scorsi, ha attraversato il territorio coinvolgendo amministratori, associazioni, imprese, scuole, cooperative, giovani e cittadini.
Al centro del confronto il tema della metro montagna, una prospettiva che supera l’idea di una montagna marginale e la riconosce invece come spazio capace di dialogare alla pari con le città, costruendo relazioni economiche, culturali e sociali nuove e più equilibrate. “L’impegno non solo a mantenere un equilibrio tra uomini e biosfera – le parole del presidente del Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, Fausto Giovanelli – ma anche perseguire gli obiettivi dell’Unesco come pace, solidarietà interculturale, questa visione di coesione e dialogo mondiale è molto difficile. Questo rende il lavoro di riserva biosfera di grande attualità e difficoltà”.
Particolare attenzione è stata dedicata ai progetti rivolti a donne e giovani, riconosciuti come energie decisive per il cambiamento: sostegno all’imprenditoria femminile, percorsi di leadership giovanile, opportunità professionali innovative e azioni concrete per favorire la permanenza e il ritorno nei territori montani.
“La sfida della metro montagna – ha dichiarato Carlotta Bonvicini, assessora al Clima e Mobilità sostenibile del Comune di Reggio – è oggi una delle chiavi per costruire un futuro più equilibrato e sostenibile per tutto il nostro territorio. Il Comune ha deciso anche di essere parte attiva di questa traiettoria condivisa, rafforzando il legame tra città e Appennino e contribuendo a trasformare le visioni emerse in azioni concrete”.
“E’ una cosa molto attuale pensare di sviluppare cooperazione e collaborazione. Necessità al giorno d’oggi, non scelta”, ha concluso Giovanelli.
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