REGGIO EMILIA – Il 100 per cento ai creditori privilegiati, ma solo il 34 per cento ai chirografari: è questa la proposta contenuta nel piano concordatario elaborato dai vertici di Realco. Piano di risanamento e proposta ai creditori sono stati depositati dai vertici della cooperativa presso la Sezione terza civile e procedure concorsuali del Tribunale di Bologna. La procedura che coinvolge Realco è un concordato con continuità indiretta, perché una parte significativa delle attività continuerà a funzionare nel contesto di altre aziende, in seguito alla vendita all’asta di supermercati e immobili.
La proposta depositata, come si diceva, prevede per Realco il soddisfacimento integrale dei crediti prededucibili e privilegiati, mentre i crediti chirografi saranno rimborsati in media nella misura del 34 per cento. Il grado di soddisfazione dei crediti non assistiti da privilegio sarà diversificato per le società controllate: ai creditori di Gedis andrà il 42 per cento, a quelli di Appennino Discount il 23 per cento, mentre chi vanta crediti verso Ipermontecchio avrà solo il 16 per cento. I costi della procedura sono stimati in circa 800mila euro.
Le aste del 10 giugno e del 4 e 5 agosto si sono concluse con la vendita di un cospicuo numero di supermercati Sigma e discount Ecu, soprattutto a Conad, MD e HS Alimentari, e con la cessione del magazzino e degli uffici di via Pertini a Transcoop. Nel complesso, le entrate ammontano a più di 42 milioni di euro, ma restano ancora in pancia 17 negozi e una parte del patrimonio immobiliare, quindi gli introiti potrebbero essere arrotondati. I creditori potranno esprimersi con il voto sul piano di Realco dal 14 dicembre all’8 gennaio dell’anno prossimo.
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