REGGIO EMILIA – Sotto il profilo del mantenimento dell’unità aziendale, le aste per le attività di Realco sono state un insuccesso. Nessuno ha avanzato offerte per acquisire l’intero perimetro aziendale. Neppure Dit-Distribuzione Italiana, la centrale bolognese delle insegne Sigma e Sisa di cui Realco è socia fondatrice, che in febbraio aveva assicurato di essere impegnata nella ricerca di una soluzione intra sistema che coinvolgesse anche altri soci di Dit, a partire da Consorzio Europa.
Preso atto che nessuno voleva Realco tutta intera, al Tribunale di Bologna e ai commissari giudiziali non è rimasta altra strada che quella dello “spezzatino”. E in questo senso le cose sono andate meglio, perchè alcuni punti vendita hanno già riaperto con nuove insegne, mentre altri riapriranno in un prossimo futuro.
Dal punto di vista delle somme ricavate con le cessioni, invece, quali conclusioni si possono trarre? La prima asta, quella del 10 giugno, ha portato nelle casse della procedura 22 milioni, offerti da Conad per 9 punti vendita e 5 immobili. La seconda asta, che si è tenuta il 4 agosto e ha avuto per oggetto i restanti supermercati e discount, ha permesso di raccogliere quasi 9 milioni, versati soprattutto da MD e HS Alimentari.
Dall’asta del 5 agosto, quella per il patrimonio immobiliare, sono arrivati 11,3 milioni di euro, 8,5 dei quali messi sul piatto da Transcoop per la sede centrale e i magazzini di via Pertini. Nel complesso, gli organi della procedura possono quindi contare finora su poco più di 42 milioni di entrate. Restano da vendere 17 negozi, solo tre dei quali in provincia di Reggio: gli Ecu del Lungo Crostolo, di Carpineti e di Rio Saliceto. E resta ancora un pezzo del patrimonio immobiliare, compreso il cash & carry di via Rosmini, alle porte di Rivalta, che serviva bar e ristoranti.
Gli introiti derivanti dalle cessioni serviranno per rimborsare nei limiti del possibile i creditori. L’ultimo bilancio noto, quello del 2024, indica un indebitamento complessivo di 98 milioni. I fornitori sono esposti per 66 milioni, mentre il sistema bancario vanta 18 milioni di crediti, suddivisi tra una decina di istituti.
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