REGGIO EMILIA – Erano gestiti direttamente dal gruppo Realco attualmente in concordato preventivo i negozi a marchio Sigma ed Ecu che in questi mesi hanno chiuso e in più casi riaperto con un’insegna diversa. I punti vendita ancora aperti sono invece guidati autonomamente da imprese terze. E’ il caso del Sigma di Rubiera.
“Nel momento in cui Realco ha iniziato ad andare sui giornali per le proprie difficoltà e soprattutto quando hanno chiuso i primi 15-16 punti vendita, la clientela ci chiedeva se noi eravamo coinvolti e in che modo. Ci domandavano se stavamo per chiudere. Abbiamo sempre spiegato che siamo dei privati, associati al gruppo Realco, con nessuna intenzione di mollare.” E’ il racconto dei mesi tribolati vissuti dal titolare Marco Berselli, che assieme al figlio si è dovuto rimboccare le maniche per far fronte all’interruzione delle forniture e alla flessione della clientela.
“Come presenze – racconta Berselli – progressivamente siamo tornati alla normalità. Siamo ripartiti, ma in una prima fase è stato molto pesante. Ci siamo gestiti con dei fornitori locali, poi abbiamo cominciato a fare una ricerca per trovare nuovi centri di distribuzione”. Consorzio Europa, centrale della rete Sigma con sede nell’hinterland milanese e Cooperativa Vega, affiliata al gruppo Végé, con quartier generale nel trevigiano. Queste le due realtà che hanno consentito l’arrivo dei prodotti sugli scaffali e nei frigoriferi del punto vendita.
Da partner temporaneo, Vega, diventerà stabile. Sarà Maxì l’insegna che comparirà al posto di Sigma intorno alla metà di settembre. “Quasi tutte le insegne sono passate per vedere se volevamo aderire a loro. La nostra è stata una scelta in base al listino di vendite di Vega, che secondo noi può portare qualcosa in più alla popolazione di Rubera a livello di prezzi rispetto a prima”.
A Rubiera, sempre a settembre, cambierà insegna anche il supermercato Ecu gestito anche questo da un imprenditore che era affiliato a Realco.
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