REGGIO EMILIA – Vent’anni di idee, strategia e crescita condivisa. Il MIC, il percorso di alta formazione manageriale ideato da Quadir per Legacoop Emilia-Romagna, ha tagliato il prestigioso traguardo della ventesima edizione. Al Cirfood District, la finale di quest’anno – intitolata Visioni Cooperative – ha celebrato due decenni passati a formare la futura classe dirigente del mondo cooperativo. Quasi 500 i presidenti, direttori e responsabili d’area che si sono formati in questi anni. Un percorso itinerante e concreto che inizia a ottobre e si conclude a maggio dopo 168 ore tra lezioni accademiche e laboratori pratici. Al centro della giornata, accanto agli interventi dei tanti ospiti intervenuti, ci sono stati i “project work”: progetti reali e innovativi sviluppati dagli allievi per dare risposte concrete alle sfide attuali del mercato, dall’intelligenza artificiale alla sostenibilità.
Afferma Raffaella Curioni, Presidente di Quadir: “In questi 20 anni abbiamo formato quasi 500 persone tra cooperatrici e cooperatori delle principale imprese emiliane di Legacoop. Un progetto che ha saputo crescere anche per le persone passate nelle nostre aule che hanno dato un contributo importante alla crescita del sistema cooperativo e al ricambio generazionale della cooperazione”.
In un contesto socio-economico in continua evoluzione, investire sul capitale umano diventa la vera strategia per fare la differenza nel Paese. La cooperazione emiliano-romagnola si conferma così un laboratorio di innovazione sociale e manageriale
Aggiunge Edwin Ferrari, Presidente Legacoop Emilia Ovest: “Oggi abbiamo una scuola di livello nazionale. Abbiamo generazioni di cooperatori che si sono formati e hanno costruito comunità che resistono nel tempo. Sono stati presentati progetti di grande innovazione digitale ma che guardano anche ai temi della partecipazione ed anche, con qualche preoccupazione, alla tenuta delle democrazie e delle nostre comunità”.
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