REGGIO EMILIA – Gli studenti che si laureano all’Università di Modena e Reggio trovano agevolmente un lavoro? Quali sono le loro retribuzioni una volta ottenuta la laurea ed essersi inseriti nel mondo dell’occupazione? Domande a cui risponde il rapporto annuale di Almalaurea, consorzio universitario fondato nel 1994, composto da 84 atenei italiani e sostenuto dal Ministero dlel’Università e della Ricerca.
Tra i laureati triennali del 2024 che hanno scelto di non proseguire gli studi universitari, il tasso di occupazione a un anno dalla laurea raggiunge l’86% (la media regionale dell’Emilia-Romagna é dell’81%), un dato in ulteriore crescita rispetto all’84% rilevato dal precedente Rapporto. Migliora anche la qualità dell’occupazione: il 35% degli occupati ha un contratto a tempo indeterminato (contro il 33% del 2025), mentre il ricorso al lavoro part-time si riduce dall’15% all’11,5%. Cresce inoltre la retribuzione media mensile netta, che passa da 1.486 a 1.540 euro.
Per quanto riguarda i laureati di secondo livello, a un anno dal titolo il tasso di occupazione complessivo raggiunge l’89% per i laureati magistrali biennali e 82% per i magistrali a ciclo unico, rispetto a una media in Emila-Romagna dell’84,5% e nazionale dell’80,8%. La retribuzione media mensile netta si attesta a 1.604 euro per i magistrali biennali, rispetto a una media regionale di 1.535 euro e nazionale di 1.495 euro.
Molto significativo il risultato registrato a cinque anni dalla laurea. Il tasso di occupazione dei laureati di secondo livello del 2020 raggiunge infatti il 96%. Tre occupati su quattro (75%) possono contare su un contratto a tempo indeterminato e il lavoro part-time interessa appena il 4,4% dei magistrali biennali.
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